venerdì 17 novembre 2017

film sui nostri più prossimi parenti

elenchetto di film vari con animali,
che può valer la pena vedere o rivedere
(film successivi a "Torna a casa Lassie" ...  del 1943, e anche dopo il cavallo di "Sciuscià" del '46, e dopo "Zanna gialla" del '57):

1.  L'incredibile avventura, disneyano, 1963 (di cui si farà un remake nel '93, vedi n.14)
2.  Il mio amico delfino, Usa, 1963 (remake 1996 vedi n. 19 più sotto)
3.  Fbi: operazione gatto, commediola poliziesca, 1965
4.  Au hazard Balthazar (per caso Baltasar), franco-svedese, di Bresson, 1966
5.  Il gatto venuto dallo spazio, disneyano, 1977
6.  Koko, il gorilla che parla, film francese, 1978
7.  Black stallion, 1979
8.  Cane bianco, 1982
9.  L'orso, 1988
10. Greystoke, la leggenda di Tarzan, 1988
11. Gorilla nella nebbia (su Dian Fossey), 1988
12. Turner e il casinaro, film di tipo investigativo, 1983
13. Bingo, senti chi abbaia, 1991
14. In fuga a quattro zampe, (remake del n.1 vedi sopra), 1993 
15. Palla di neve, italiano (su un cetaceo beluga,) 1995
16. Una gorilla per amica, Usa, 1995
17. Ognuno cerca il suo gatto, francese, 1996
18. Per amor di Vera, (su un elefante), Usa, 1996
19. Flipper, Usa, 1996 (remake del n.2 v. sopra)
20. L'incredibile volo, di Ballard, su oche canadesi, 1996
21. L'uomo che sussurrava ai cavalli, 1998
22. Paulie, il pappagallo che parlava troppo, Usa, 1998
23. Stuart Little, un topolino, film animato, 1999
24. Asini, italiano con C.Bisio, 1999
25. Il mio cane skip, 2000
26. Galline in fuga, c. animato anglo-americano, 2000
27. Il popolo migratore, documentario francese (sugli uccelli), 2001
28. Project Nim, film inglese (su storia vera scimpanzé), 2001
29. La ricompensa del gatto, cartone giappo, 2002
30. Spirit, stallion of the Cimarron, d'animazione, 2002
31. L'isola dei cavalli selvaggi, 2002
32. Due fratelli, franco-british, 2004
33. Garfield, il film, 2004
34. Bonbòn el perro, argentino, 2004
35. Hidalgo,oceano di fuoco, 2004
36. Danny the dog, franco -Usa, 2005
37. Il cane giallo della Mongolia, germano-mongolo, 2005
38. Duma, 2005
39. Il desiderio di Winky, Belgio-Cina, 2005
40. La marcia dei pinguini, documentario, 2005
41. Gli occhi del gatto, da spunti di Stephen King, 2005
42. The Protector, film della Thailandia (sugli elefanti), 2005 (sequel nel 2013)
43. Flicka uno spirito libero, 2006
44. La volpe e la bambina, franco-svizzero, 2007
45. Earth, documentario inglese-tedesco (su megateri, elefanti, e orsi), 2007
46. Eye of the dolphin, un delfino per amico, Usa 2007
47. Io e Marley, 2008
48. L'incedibile viaggio della tartaruga, italiano, 2008
49. Hachiko, giappo, 2009
50. The horse boy, (su un bambino autistico), 2009
51. Per therapy, un cane per amico, 2009

52. Il popolo della foresta, (sull'opera di Jane Goodall), 2009 (cfr. anche Jane's Journey)
53. Nénette, film documentario francese (su un orango), 2010
54. Il gatto cogli stivali, cartone usa, 2011
55. Cavalli, italiano, 2011
56. War horse, di Spielberg, (lacrimevole), 2011
57. L'incredibile storia di Winter il delfino, (su una storia vera), Usa, 2011 (sequel nel 2014)
58. La vita di Pi, 2012
59. Belle e Sebastien, 2013
60. Storie di cavalli e di uomini, islandese, 2013
61. Blackfish, film documentario, Usa, 2013
62. Bears, 2014
63. White God, ungherese, 2014

64. Tracks, Attraverso il deserto (sulla "signora dei cammelli" R.Davidson), Uk-Australia, del 2014
65. Asino vola, italiano, 2015
66. Wild (su Cheryl Strayed), Usa, 2015
67. L'ultimo lupo, franco-cinese, 2015
68. Abel il figlio del vento, 2015

sabato 28 ottobre 2017

oggi ricorre il 30° anniversario di J.Campbell

Il 30 di ottobre si ricorda quest'anno il 30° anniversario dalla morte di Joseph Campbell (a 83 anni d'età), non solo in America ma in tutto il mondo. La sua amata moglie Jean Edman, nota coreografa e ballerina, che ha ora 101 anni, è al corrente delle manifestazioni in corso per l'anniversario. Tutto lo staff della Joseph Campbell Foundation, e la Pacifica Graduate Institute, come pure lo Esalen Institute sono impegnati in commemorazioni e ricordi. La JC Foundation ha pubblicato come estratto in e-book brani da sue conferenze in cui si esplora il significato della festività di Halloween ("Trick or Treat", illudere o intrattenere).


E la lunga e complessa prefazione al secondo tomo del primo volume dell' «Atlante storico della mitologia mondiale», intitolata "Art as a Revelation", è uscita anch'essa come estratto in e-book. Questo forse è proprio l'ultimo testo scritto da Campbell e finito poco prima di morire, e che, quando la casa editrice Harper&Row decise di suddividere in due tomi il primo volume, Joe aveva concordato con l'amico e collaboratore Bob Walter di premetterla al secondo tomo, quello sul periodo detto della "Grande Caccia", e così uscì nel 1988.


Alla Pacifica University, dove è conservato tutto il patrimonio librario della biblioteca di Campbell in un Archivio che porta il suo nome, e dove fu istituita una Facoltà di Studi di Mitologia, si prevede un corso da parte del professor Evans Lansing Smith (che due anni fa curò la raccolta degli scritti di JC sulle leggende del sacro Graal, Grail Romances, JCF), relativo alle mitologie dell'avventuroso viaggio nel mondo dell'Aldilà.

Ma sopratutto la novità libraria è che E.Lansing Smith sta terminando di curare la raccolta e la pubblicazione di Lettere Scelte di JC sotto il titolo: "Selected Correspondence".

Inoltre a Karlsruhe in Germania è uscito un volume collettaneo ovvero un numero speciale, curato da Stephan Sonnenburg (della KarlsHochSchule International University) dedicato al 30° anniversario, per la rivista «Journal of Genius and Eminence», diretta da Mark A. Runco, pubblicato dalla ICSC Press.

Probabilmente poi con l'imminente uscita entro un mese del nono film della pluridecennale saga di "Star Wars", verrà ricordato anche Campbell, che ispirò e poi consigliò George Lucas nella ideazione delle trame dei primi films (e a cui dunque si deve in generale il "concept" della narrazione).

 
G. Lucas oggi                                                         Lucas e J.Campbell




Poi mi viene anche in mente che forse quando il giovane Joe passeggiava per Milano con i suoi genitori,  andando a visitare la tomba di San Carlo, o "L'ultima cena" di Leonardo (che tanto ha colpito in modo indelebile la mente di Joe), forse avrebbe potuto incrociare mia nonna che abitava non distante, e che magari stava andando a tenere una conferenza o stava invece portando a spasso mia mamma con la sorellina...

Il mio libro su di lui e sulle sue opere, terminato lo scorso anno 2016, è uscito in maggio 2017 e sta andando abbastanza bene.


Incomìnciano ora ad uscire recensioni. Per esempio la rivista "Il Minotauro" di Bologna, ha già pubblicato nel numero di giugno una recensione di due pagine.




Anche "Archeologia Viva" nel numero 186 di novembre, ora appena uscito, lo segnala ai propri numerosi lettori.



Sul numero di novembre è in stampa una recensione sulla rivista di novità librarie "Qui Libri". La "Rivista di Scienze Sociali" ugualmente anch'essa ne pubblicherà una per il numero in uscita a dicembre.
Le riviste culturali "Gli Argonauti", "Erga-Logoi", "Paideutika", hanno già in programmazione per il numero 1 del 2018 una recensione. Come pure "Metis", "Pedagogika", la "Rassegna di Pedagogia", la "Rivista di Storia dell'Educazione" del Cirse, gli "Annali di Storia dell'Educazione", e la "Rivista italiana di Antropologia", hanno messo in programmazione una segnalazione, o una recensione, o un articolo sul mio libro e su Joseph Campbell. Spero che poi anche altre seguiranno.

Ugualmente avviene in vari Paesi in cui alcuni giornali e settimanali nelle loro pagine culturali o nei loro inserti periodici menzionano in queste settimane J.Campbell, confido che anche in Italia ricorderanno J.Campbell nell'anniversario della scomparsa.

La casa editrice Lindau di Torino per l'occasione sta per pubblicare la traduzione italiana di un libro (1988) a cura di M. Toms,  costituito da sue interviste all'amico Joe che fu collaboratore del suo programma radiofonico (e che io ho utilizzato e citato a più riprese nel mio libro dalla ed. originale in inglese).


Come si vede Campbell non è certo caduto nell'oblio, né è drasticamente superato. Certamente egli operò e pubblicò i propri maggiori studi negli anni '50 - '70 del secolo scorso, e quindi i suoi scritti vanno inquadrati in quel contesto storico e culturale. Ma egli aprì la strada tra i primi (anche se non fu l'unico) alla mitologia comparata, e la sua ricerca sulle similitudini, affinità e parallelismi nei racconti mitici e nelle immagini simboliche contenute, è ancora un campo aperto a numerose esplorazioni e interpretazioni.

Il volume tradotto per Mondadori nel 1977, dell'opera Myths del 1976, 
con testi di J.Campbell, A.Eliot, M.Eliade, e D.Lauf

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Inoltre molti tra coloro che collaborarono con lui, e che furono suoi allievi, hanno poi dato vita negli scorsi anni a importanti iniziative e studi, pubblicando libri, e tenendo corsi e conferenze o essendo attivi in ambito culturale, portando così avanti e attualizzando maggiormente l'opera di JC per i tempi presenti.
Ecco altre due copertine del suo «Atlante storico della mitologia mondiale» (purtroppo mai tradotto in italiano), in formato e-book:



Si tratta di brevi testi dunque, di facile reperimento e interessante lettura

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oggi vi propongo anche una breve sintesi sui personaggi emblematici del viaggio eroico secondo J.Campbell:
vi riporto da questo articolo di Jacopo Mariani, postato nel suo blog in aprile 2014
(cfr. http://www.sulromanzo.it/blog/gli-archetipi-dei-personaggi-secondo-joseph-campbell)

Uno dei più grandi studiosi che si sono occupati di cercare lo scheletro archetipale delle narrazioni è sicuramente Joseph Campbell
Analizzando gli studi di Jung, cerca strutture e caratteristiche che si ripetono nelle dinamiche dei miti, nelle fiabe e nei classici della letteratura.
Durante le sue analisi trova delle analogie e ipotizza che tutti i protagonisti delle storie attraversino inesorabilmente un percorso che lui definisce “il viaggio dell'eroe” con dodici tappe definite che portano il nostro personaggio sino alla conclusione del racconto.
Oltre a queste tappe stabilite, anche i personaggi che popolano le storie sono ben caratterizzati e ci si può allenare, anche mentre si guarda un film o si legge un libro, a riconoscere questi ruoli.
Questo spunto è interessante soprattutto per coloro che stanno costruendo una storia, perché aiuta anche uno scrittore inesperto a capire come incastrare funzionalità e obiettivi di tutti i partecipanti della narrazione. Attenzione a non farvi traviare dai nomi che richiamano il mondo del fantasy. Questo schema è applicabile a qualunque storia, anche a quelle più realistiche.
EROE: è il protagonista. Viene catapultato dal suo mondo ordinario (spesso da un evento che segnala l'inizio del suo viaggio) in un mondo definito extraordinario. Accetta la sfida, intraprende una ricerca, supera le prove che incontra, rinasce e torna ad un equilibrio. Non per forza è un eroe positivo.
MENTORE: è la guida dell'eroe. Offre allenamento e aiuta l'eroe a superare dubbi, paure e difficoltà. Ricompensa il protagonista con un dono che gli servirà durante il suo viaggio.
GUARDIANO DI SOGLIA: i guardiani di soglia non sono per forza delle persone, ma possono essere anche obiettivi intermedi o prove da superare prima di arrivare al gran finale. Questa figura serve a far crescere l'eroe e a donargli la saggezza di questo nuovo mondo extraordinario.
MESSAGGERO: il messaggero annuncia le sfide che l'eroe protagonista dovrà affrontare. Spesso è interpretato da visioni o da sogni che annunciano l'imminente cambiamento.
OMBRA: l'ombra rappresenta i desideri più oscuri, le fobie o le qualità nascoste dell'eroe. Spesso sono rappresentate dall'antagonista, ma può capitare che siano una parte nascosta dell'animo dell'eroe.
MUTAFORME: è l'elemento caotico che sovverte le leggi del mondo ordinario da cui parte l'eroe. Cambia le prospettive e spinge al cambiamento. È la voce della pazzia ma paradossalmente può diventare la voce più sana ed attendibile.
IMBROGLIONE: l'imbroglione inganna l'eroe, porta dubbi e domande. Crea suspense e ritmo nella storia. Può essere la nemesi del protagonista.
Riuscite a riconoscere queste figure di personaggi archetipici nelle storie intorno a voi?





venerdì 13 ottobre 2017

una bibliografia sull'Etiopia (con cenni sull'Africa Nera)


  
Min.Tourism, 2012;            e Gizi, Neuauflage, 2011

BIBLIOGRAFIA sommaria sull'Etiopia,  (in ordine cronologico dell'anno della prima edizione)
con particolare attenzione ai popoli del sud-ovest




I.M.LEWIS, "Popoli del Corno d'Africa", Alice MORTON, "Gli Amhara", in: I popoli della Terra, EuropaVerlag-Mondadori, 1973 
Roberto BOSI, Il libro dei popoli primitivi, Bompiani, 1979, 1987, capitolo "Genti del Nilo e del Corno d'Africa", sugli Oromo (che ancora venivano chiamati Galla):

Mino VIGNOLO, "L'Etiopia che sta cambiando", in: Come vive la gente, usi e costumi di tutto il mondo, Rizzoli RCS, 1981
Aa.Vv., Discovering Ethiopia, Camerapix, Nairobi, 1983, 1997

Alberto TESSORE, Etiopia, Orma del Tempo, edizioni Magnus, 1984
Alain Chènevière, Ethiopie berceau de l'humanité, Guide Planète, DeNoël, Paris, 1989 e successive ed.

Philip BRIGGS, Guide to Ethiopia, Bradt Publications, 1995, 7a edizione, con A. VanZandbergen, 2015



Graham HANCOCK, The Beauty of Addis Ababa, Camerapix, Nairobi,1995, 1997

Richard KAPUSCINSKI, Ebano, tr.it. Feltrinelli, Milano, 2000

Dervia MURPHY, In Etiopia con un mulo, tr.it. EDT, 2000

Virginia MORELL, Il Nilo Azzurro. Il fiume etiope tra magia e mistero, 2001, tr.it. FBE edizioni, 2007

Massimo BOCALE, e Piera BORGHETTI, Etiopia, il cuore antico dell'Africa Nera, Guide Polaris, Firenze, 2002, in formato ebook Kindle  2014

Guide du Routard, Afrique Noire, Hachette, Paris, 2002, 2004

Anna DOLCETTA, Lampi sul fiume Arash, la mia giovinezza in Etiopia, Terra Ferma edizioni, 2002
Nega MEZLEKIA, Dal ventre della iena, 2000, tr.it. Mondadori, 2002

Richard KAPUSCINSKI, Il Negus, tr.it. Feltrinelli, Milano, 2003



Hugo PRATT, Etiopia, la traccia dello scorpione, Lazard, 2004
Gianni GIANSANTI, con Paolo Novaresio, Ultima Africa, White Star, Torino-Vicenza, 2004

M. Zerai YOSIEF, a c.di M. COLLOCA, Dall'Etiopia a Roma, edizioni Terre di Mezzo, 2005
Martha NASIBU, Memorie di una principessa etiope, Neri-Pozza, Vicenza, 2005, (e-book, 2015)

Paolo CALMIERI; Etiopia, l'ultimo socialismo africano, Guerini & Associati, 2005
Radu MIHAILEANU e Alain DUGRAND, Vai e vivrai, 2005, tr.it. Feltrinelli, 2005, 2017

Richard KAPUSCINSKI, L'Altro, tr.it. Feltrinelli, Milano, 2007, e-book 2015
H. SILVESTER, Natural Fashion. Decorazioni tribali in Africa, tr.it. L'Ippocampo, 2007
Marco PAOLUZZO, Ethiopia, Benteli, 2007

Pino NINFA, Attraverso l'Etiopia, Casa dei Libri, Padova, 2007

Jack WILLIAMS, Myths & Realities of Ethiopia, e-book, 2007

Giuseppe Claudio INFRANCA, L'Arca dell'Alleanza, Gangemi, 2008
Laura GAMBAZZA, Il cuore in Etiopia, SBC, 2008
Gianni BARILI e Marco LOMBARDI, Omo-omo, viaggio in Etiopia fra la gente dell'Omo river, FBE, 2009
J-B. CARILLET, S.Butler, D.Starnes, Ethiopia & Eritrea, Lonely Planet, 2009
Maaza MENGISTE, Lo sguardo del leone, tr.it. Neri-Pozza editore, Vicenza, 2010
Maaza Mengiste

Marco DE PAOLI, Etiopia, lontano dall'Occidente, 2 voll. Mimesis, Milano-Udine, 2010

Luca NATALI, Etiopia 2007/8, appunti di viaggio, Simple, 2011
M. BERGER, Il giardino della luce, tr.it. Piemme, 2011
Lorenzo MAZZONI, a c. di, Haile Selassie Discorsi scelti, Nuovi Equilibri, 2011
Massimo ROSSI, Etiopia, saggio di un outsider a tempo determinato, Mimesis, Milano-Udine, 2011

Maria Caterina BARCELLA, Rimettersi in gioco, Gruppo Albatros-IlFilo, Roma, 2012
Giacomo CORTI, e Piero MANETTI, Geologia e paesaggi della Rift Valley, Pacini, 2012
Tim BEWER e Stuart BUTLER, a c.di JB.CARILLET, Ethiopia, Djibouti and Somaliland, Lonely Planet, 5th edition, 2013


Lorenzo Mazzoni, a c. di Kebra Negast, nuova edizione, ShaKe editrice, Milano, 2013
Alicia GRINBERG; Da dove vengo? un libro sull'Etiopia, roadtoethiopia.com, Leipzig, 2013
Massimiliano SANTI, Le stele di Axum, 2014
Giovanni FANTASIA, Viaggio in Etiopia, Passerino editore, e-book, 2014
Guide Découverte, Ethiopie, Olizane, 7a edizione, 2014

Graziella ALLEGRI, Attraverso l'Etiopia, Biblios, 2015
Alessandro PELLEGATTA, La Terradi Punt, Besa, 2015
Aa.Vv., The Rough Guide to Ethiopia, Penguin-Random House Co., e-book edition Kindle 2015

Luca GUERRESCA, Alla fine della strada asfaltata, e-book, 2015
AnneLise MARSTRAND-Jorgensen, L'imperatrice del deserto, La leggenda della regina di Saba, 2015,  tr.it. Sonzogno, 2016

Mark GRAHAM, Ethiopia, e-book fotografico, marzo 2016
Fabio FICHERA, Ammalarsi di benessere, Edit Press, 2016
W. RAUNIG e R. SALVARANI, Etiopia, storia, arte, cristianesimo, ed. illustrata, Jaca Book, 2016
Erica ROSSI e Stefano DE GIORGIS, L'Etiopia in Ape, Et impresa, 2016
Guide de l'Ethiopie, éditions petit futé, Paris, 2016, 2017

Fabrizio FELICI RIDOLFI, L'Arca dell'Alleanza, Ginevra Bentivoglio editoria, 2016
Arianna BALLATI, Come un chicco di riso, Ouverture edizioni, Grosseto, 2016

Alberto ZORLONI, Etiopia, una storia africana, Dissensi edizioni, 2016

Allain Louis Graux, Ethiopie, in 5 voll., EdiLivre, 2015-2016






«GEO» numero speciale sull'Africa, n.451, settembre 2016: articolo "Ethiopie"



Laura BUDRIESI, Michel Leiris sui palcoscenici della possessione, Etiopia e Haiti, Patron, 2017
Paolo BALEANI, In Addis, racconti etiopi, aras edizioni, Fano, 2017





Poi ci sono testi e registrazioni di musica etiopica:




e studi e ricerche di Antropologia culturale e di Etnografia, a partire da quella di A.E. Jensen (a cura di): Altvölker Süd-Äthiopiens. Kohlhammer, Stuttgart 1959, basato su spedizioni del 1934/35 e 1951/52, per conto del "Frobenius Institute" di Francoforte (vedi: lissanonline.com), e poi  molti altri di anni più recenti e di altri ricercatori.


e libri in cui sono riportate alcune fiabe del ricco repertorio favolistico dei popoli d'Etiopia:


Nega MEZLEKIA, The God who begot a jackal, 2003 (su un antico mito etiopico)


e proverbi e detti della cultura orale africana, per es.:

della antropologa Cecilia Gatto - Trocchi, Voci della Grande Madre, Red edizioni, Como, 1996


Jonas Shamuana Mabenga, L'Africa che canta la vita, Ed UP, 2007

Marco Aime, Il soffio degli antenati: immagini e proverbi, Einaudi, ora e-book in formato Kindle, 2017

Ma anche libri di poesie, come queste sul tema della ricerca della propria identità culturale:


o queste poetiche foto con pensieri di saggi dell'Africa:


e poi ovviamente un gran numero di altri titoli potrebbero seguire ancora sul continente Africa in generale...:




opera in 2 volumi a cura di Folco Quilici


Innumerevoli sono i libri sulla ricostruzione della storia di questo continente che era stato giudicato privo di storia:








e importanti sono i libri sulle tradizioni, i racconti tramandati oralmente, gli usi e costumi dell'Africa Nera:
Paul Radin

Leo Frobenius





E le riflessioni di Paola Belpassi-Bernardi (dell'università di Urbino, ma che fu docente anche nella ns Facoltà di Ferrara, autrice di una ricerca in Guinea-Bissau, poi pubblicata in un libro), intitolate: "Il racconto africano: rappresentazioni dell'infanzia e strategie educative", in Atti del Seminario di storia della pedagogia, a c. di E, Becchi, Annali dell'Istituto Banfi, n.2, 1988


Infine in generale consiglio di meditare sulle osservazioni critiche della Rossetti (che sino a tempi recenti è stata a lungo docente di Antropologia culturale alla Università di Ferrara, e che ha vissuto per anni l'esperienza della cooperazione allo sviluppo in Africa orientale):




Gabriella ROSSETTI, 
Terra incognita, Antropologia e cooperazione: incontri in Africa, 
Rubbettino editore, 2004


Per uno studio antropologico culturale, cfr. anche: E.Casti e A.Turco, Culture dell'alterità, il territorio africano e le sue rappresentazioni, Unicopli, 2012

Poi più in generale si riveda anche la vecchia e classica rassegna di Weyer:
Edward Weyer: Popoli Primitivi Oggi, traduzione italiana, editore Bompiani



E si vedano tra i musei più "vicini" alla mia città: il Museo Africano-MA a Verona, della Fondazione Nigrizia, che mostra oggetti collezionati in vari paesi dai missionari Comboniani (vedi http://www.museoafricano.org/ma/Default.aspx?id=34&ln=0 ); e il MUDEC, Museo dei popoli e delle culture, di Milano (vedi  http://www.mudec.it/ita/mostre-in-corso-2/ ), dove il 27 marzo prossimo si aprirà una grande esposizione intitolata all'Africa. Oppure c'è il Museo di Antropologia ed Etnografia dell'Università di Torino; e a Roma si può andare al Museo Africano, che però è da un po' di anni chiuso al pubblico, oppure è interessante recarsi al nuovo complesso museale dell'area EUR, chiamato Museo delle Civiltà, tra cui è incluso il museo nazionale preistorico ed etnografico "Luigi Pigorini"; oppure anche andare all'Istituto italiano di preistoria e protostoria IIPP, presso il museo archeologico nazionale di Firenze, dove vi sono anche reperti del Corno d'Africa e di ex colonie italiane. 
Musei e Istituti dunque che sono da visitare prima ancora di andare fino a Lyone in Francia al Musée Africain;  in Belgio al Royal Museum for Central Africa, nel Paese Fiammingo; o in Svizzera a Ginevra al Musée d'Ethnographie MEG, o al Rietberg Museum di Zurigo; oppure in Olanda, ad Amsterdam al Museo dei Tropici, Tropen Museum, a Leiden al Museum Volkenkunde, o al Afrika Museum a Bergen Dal, o a Rotterdam al Wereld Museum; o a Parigi, al museo di Quai Branly, o al Musée de l'Homme vicino al Trocadero; a Berlino all' Ethnologisches Museum a Dahlem; all'Istituto Frobenius di Francoforte; oppure a Londra al British Museum, o allo Horniman Museum and gardens, o al Victoria & Albert Museum,  ecc..... per non citare che i maggiori d'Europa.