domenica 21 aprile 2013

plenilunio del Vesak

Giovedì 25 sarà il primo plenilunio di primavera, che di solito cade in maggio e quest'anno è un po' anticipato (come lo furono pure le pasque). Direi che potreste rileggere il post del mese scorso quando ci fu la fine dell'inverno e l'annuncio dell'inizio di primavera, e magari anche il post dell'aprile dell'anno scorso, sempre su questo argomento.


Vi informo che tra l'altro quella di giovedì è una data importante, perché il plenilunio di primavera è una festa celebrata da molti secoli e in molti paesi. La festa dura l'intera settimana. Ad es. i buddhisti questa festa la chiamano Wesak ed è la più importante dell'anno perché ricorda l' ingresso nel paranirvana di Gautama il Buddha, e il suo lasciare il corpo, che avvenne nel villaggio con quel nome. Quindi in quella data i buddisti celebrano una giornata di incontro e di meditazione. Ma anche nella nostra antichità c'erano riti e cerimonie in questa occasione astrologica e di rigenerazione della natura, e nel secolo scorso alcuni gruppi di ricerca spirituale in occidente, hanno acquisito questa ricorrenza come festiva. Varie associazioni hanno aderito alla proposta di farne una settimana internazionale dedicata alla pace. Potrebbe essere in effetti anche una occasione di solidarietà a pacifiche popolazioni che in questi ultimi tempi hanno subito persecuzioni, come in Tibet, per il solo fatto di essere buddiste, oppure persecuzioni politiche, o guerre, o tragiche calamità naturali.


Il Vesak (o Wesak) che nella tradizione buddista, come dicevo, celebra la illuminazione e dipartita dal corpo da parte del Buddha, è stata divulgata in Occidente un secolo fa dalla Teosofia, anche nella forma di una celebrazione spirituale dei grandi Maestri dell´Umanità, (come il Buddha, Mosé, il Cristo, Krishna, Mahavira, Zarathustra, Lao-tse, Pitagora, ecc), e del loro insegnamento di amore universale, di Saggezza e Pace.
Il Vesak viene celebrato in decine di migliaia di luoghi diversi. Si celebra ogni anno in corrispondenza appunto del plenilunio primaverile o di ingresso nella costellazione del Toro, simbolo di illuminazione. Dato che molti ritengono che questa festività sia guidata sulla terra dal Buddha Maitreya, cioè il prossimo Buddha di imminente avvento (ritenuto da alcuni coincidente con la reincarnazione e ritorno sulla Terra del Cristo), è stata adottata in occidente anche da molti cristiani che sperano in una rigenerazione ed elevazione spirituale dell'umanità.
Nella Rosa dei Varchi questo è il varco del ritorno alla pienezza della vita. Non basta una sola vita per la evoluzione e il perfezionamento dell'umanità, ma occorrono più e più presenze di chi prova ed esprime questo intento di elevazione generale. Nel fuoco di tale spinta propulsiva la nuova fenice aspira a risorgere. Occorre rinascere più volte da sè stessi, anche durante ogni singola vita...
  
Pertanto chi prova un sentimento di ammirazione e rispetto verso il Buddha Gautama, o prova empatia verso i cicli di madre natura, o  è animato da sentimenti di pace, fratellanza e solidarietà, o anche semplicemente è curioso riguardo alle varie forme di ricerca spirituale, o anche ritiene che ad es. si dovrebbe dare un significato anche interiore alla ricorrenza della giornata del 25 aprile, di Liberazione e di pace, può venire giovedì sera alle 20,20 ad un incontro celebrativo e di meditazione in un bel contesto di tipo naturalistico, in un'oasi accanto ad un laghetto lungo un parco sul bordo di un canale, vicino a Bondeno (prov.Ferrara), saremo ospiti di Dario.  Verranno letti inni e invocazioni, ci sarà un momento di meditazione, e pronunceremo la sillaba Aum. Ci saranno pure musiche sacre vediche e del NadaYoga con il canto della voce di Barbara, le percussioni e vibrazioni di Diego, e sitar. Eventualmente informatevi scrivendomi. Se venite, vestitevi di bianco e portate fiori iris e una bottiglietta d' acqua.


Immagineremo di essere in Tibet, nella valle che si trova vicino al monte sacro Kailash, in una piccola piana, e di essere disposti attorno all´altissimo albero Tarboche (il sacro albero primordiale della vita, autogeneratosi) che indica il luogo del raduno per la meditazione. Una moltitudine di pellegrini e persone di tutto il mondo occupa effettivamente questo spazio, sedendo in profondo silenzio, solennità e preghiera... Prendiamo idealmente posto accanto a loro...e sentiamoci in connessione con tutti coloro che celebrano il Vesak, ma anche con tutta l'umanità, con un augurio di saggezza e di pace universale, e con tutti gli altri esseri viventi e senzienti con cui condividiamo questo mondo comune.

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