lunedì 23 gennaio 2012

I saggi insegnamenti del "Desiderata" ( Baltimora 1692 )



ORAZIONE ASTRALE
("Desiderata")

  Nel Silenzio l'Essenziale si esprime.

Ora ascolta la saggezza del saggio:
   Passa tranquillamente tra il rumore e la fretta,
e ricordati quanta pace può esservi nel Silenzio.
Rallenta il tuo passo frettoloso
con una visione delle eterne distese del Tempo.

  Finché ti è possibile, senza doverti abbassare,
mantieni buoni rapporti con tutte le persone.
Esprimi la tua verità con calma e chiarezza,
e ascolta gli altri, anche i noiosi e gli ignoranti,
anche loro hanno una loro storia da raccontare.
Evita le persone prepotenti e aggressive,
esse opprimono lo Spirito.

   Se ti paragoni agli altri
corri il rischio di far crescere in te
orgoglio e acredine,
perché sempre ci saranno
nel cammino della Vita
persone più avanti e più in alto,
o più in basso e più indietro di te.

   Gioisci dei tuoi risultati
così come dei tuoi progetti,
conserva l'interesse per la tua Arte,
quand'anche umile,
perché  questo è il tuo vero tesoro,
è ciò che realmente possiedi
nelle vicende mutevoli del Tempo.

   Sii prudente nelle tue azioni
perché il mondo è pieno di tranelli.
Ma ciò non accechi la tua capacità
di distinguere quanto c'è di buono:
molte persone lottano per alti ideali
e dovunque la Vita è piena di eroismo.

   Sii te stesso !
Soprattutto non fingere negli affetti
e neppure sii cinico riguardo all'Amore
poiché a dispetto di tutte le aridità e disillusioni
Esso è perenne come l'erba dei prati.

Accetta benevolmente gli ammaestramenti 
che derivano dall'età, lasciando andare, riconoscente 
e con un sorriso sereno, le cose della giovinezza.
Impara a conoscere la forza del sorriso
che non costa nulla e arricchisce chi lo riceve
senza impoverire chi lo dona.

   Coltiva la forza dello Spirito
per difenderti contro l'improvvisa sfortuna.
Ma non tormentarti con cupe fantasticherie:
molte paure nascono dalla stanchezza e dal patire la solitudine.

Per far rifiorire il coraggio,
rivive la Speranza quando sembra già perduta:
quindi non attaccarti alle sponde del Fiume,
non desiderare, ma lascia venire ciò che viene
ed andare ciò che va.
Al di là di una disciplina morale,
soprattutto sii mite con te stesso.

   Tu sei un figlio dell'Universo
non meno degli alberi e delle stelle.
Tu hai diritto ad essere qui e, che ti sia chiaro o no,
non v'è dubbio che l'Universo
ti si stia schiudendo come dovrebbe.

Perciò sii in pace con Lui,
comunque tu Lo concepisca, 
e  qualunque siano i tuoi travagli e aspirazioni
ed i tuoi sogni infranti,
conserva la pace con la tua Anima
pur nella rumorosa confusione 
e nelle tristezze e melanconie della Vita.

   Fai tesoro del Seme che ti è stato donato:
fai sì che Esso affondi le sue radici
nel suolo di valori durevoli, 
affinché tu possa innalzarti verso la vetta
del tuo più grande Destino
vivendo in questo mondo,
che con tutti i suoi inganni, le fatiche ingrate, e i sogni infranti,
tuttavia è ancora un mondo stupendo e meraviglioso.

   Ora fai attenzione:
stai contento, e fa di tutto per essere felice!

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L 'autore sembra sia stato Max Ehrmann, un poeta, del paesino di Terre Haute nello stato dell'Indiana (USA), vissuto tra il 1872 e il 1945, che scrisse (o trascrisse) questo testo poetico intorno al 1927 sotto il titolo "Desiderata", con la scritta in calce:  "trovata nella vecchia chiesa di San Paolo a Baltimora nel Maryland, datata 1692". Ne depositò pure il copyright. Poi circa nel 1959 il reverendo Frederick Kates, rettore appunto della chiesa di Saint Paul a Baltimore, incluse questo poema in una raccolta di testi da lui preparata per la sua congregazione di fedeli, e così divenne in seguito sempre più conosciuta e diffusa.



Ne circolano varie versioni più o meno concise, qui ho riportato la collazione più esaustiva e inclusiva, redigendo il testo nella sua estensione più ampia e completa.
Fu tradotta in italiano da un ignoto che si firmò con lo pseudonimo di Enrico "Orofino".

Per una sua lettura, vedi ad es. quella di Fabio Volo in http://www.youtube.com/watch?v=BqBi8fzsXyg
Un commento a questo testo, è stato fatto da Osho (Rajneesh), in suoi discorsi nel 1980 (Discourses on the Desiderata), registrati e riportati in: "Guida Spirituale", traduzione italiana, News Services Corporation NSC, Arona, Novara, 1995. Poi ristampato sotto il titolo "Il circolo virtuoso", Cairo editore, Milano, 2013, pagg.478.
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Questo testo mistico è - come lo sono stati il "Così Parlò Zarathustra" di F. Nietzsche, il "Rubaiyat" di Omar Khayyam, e "Il Profeta" di Kahlil Gibran -, un testo di grande profondità nella pura semplicità della sua forma letterale.

1 commento:

  1. Quanti meravigliosi motivi ci vengono offerti ogni giorno su questa terra per essere felici? Li voglio contare domani, inizierò dal mattino, appena sveglia. Sono sicura che domani sera mi sorprenderò del loro numero e poi ne farò una lista e poi ve la leggerò.
    Grazie Carlo del tuo pensiero.

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