venerdì 30 novembre 2012

il Sud del Marocco

Mercoledì sera saremo a Marrakech, poi da lì partiremo per un viaggio nel Sud, nel Paese berbero. Già eravamo stati in Marocco 12 anni fa, eravamo andati giù con la nostra macchina, traghettando da Alghesiras, e avevamo fatto una visita del nord e del centro del paese girando per un mesetto. Ma questa volta vogliamo vedere il Sud... Ho grandi aspettative ....
Dunque oggi volevo mettere un post introduttivo e ho pensato a scrittori, e soprattutto scrittori freschi, semplici, cioè dei ragazzi. Anche noi eravamo andati là con i nostri ragazzi e ricordo che il viaggio li aveva molto colpiti e affascinati; e anche che diversa gente aveva molto apprezzato che fossimo una famigliola che girava da sola, lo prendevano come un segno di fiducia nei loro confronti...

Ecco dunque come ha pensato di poter scrivere del Marocco un grande scrittore:

Se il Marocco fosse un libro dovrebbe saper raccontare il volto sfuggente di un paese che, con la sua luce abbagliante, si offre all'osservatore sempre di sbieco. Dovrebbe essere un libro nelle cui pagine accomodarsi come nelle stanze più intime di una casa.
Dovrebbe essere un'opera inesauribile, capace di mischiare i generi fino a stordire il lettore, il visitatore, il viaggiatore attento.
Questo è il diario di un delicato viaggio sentimentale.

Tahar Ben Jelloun, Marocco, romanzo, trad. it. Einaudi, Torino, 2010
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sulla fascinazione di cui il Marocco sa essere stimolo, vorrei citare un brano da una mail di qualche giorno fa, di Michele Spiriticchio (il fondatore della community Vaggiare Liberi):


"Ho fatto tanti viaggi,
e tanti ne vorrei ancora fare...
visitare il mondo...tutto.
Io penso che i primi viaggi possano essere quelli più belli 
perchè fatti con occhi ancora puliti, il cuore giovane...
 Penso al Marocco del mio primo viaggio da solo, 
un paese che mi ha "condannato" a viaggiare per sempre..."

e nel suo Blog scrive:

"Amo il Marocco... è grazie a questo paese che non finisco di sognare...
Un viaggio in Marocco equivale a una visita curativa, un luogo "magico" che ti cattura per sempre."

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così ne parla uno scrittore "in erba" con parole poetiche ed estremamente efficaci:


"Marocco, terra di magia e antiche suggestioni"

Ebbra di sole la luce del Marocco ferisce gli occhi, riflessa dalle nude pietraie del sud sui muri rossi delle sue case.
( ... ) Passando di villaggio in villaggio, di valle in valle, di Casbah in Casbah, il romanzo si rivela inesauribile, vi si affollano e sovrappongono poemi e racconti, e qualsiasi aspetto di razionalità diviene apparenza illusoria. È come se la mente girasse a vuoto, su se stessa, nella speranza di trovare un punto fermo, fino a stancarsi e ad abbandonare la pretesa di comprendere e spiegare ogni cosa. Qui in questa terra si racconta l’eternità, qui il tempo si dilata e si fa carico di rimettere le cose nella giusta prospettiva. La terra marocchina ribolle sopra un fuoco eternamente acceso. È un terra di forti passioni e non di semplici contrasti, è un susseguirsi di stati d’animo e non una pura e semplice magia.
(Pubblicato da hippy70) in Concorso scrittori in erba - "L'emozione del viaggio" (22.06.2010):
http://www.sparkasseitalia.it/concorso/marocco-terra-di-magia-e-antiche-suggestioni/
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...ed ecco come ne ha scritto una ragazza che ha potuto in varie forme e modi conoscerlo grazie ad un viaggio.
Dal premio "Piovene" per ragazzi 2010:
"La poesia, la grazia e la bellezza nei mille volti del Marocco"
Il Marocco è un grande tappeto berbero di pelo di cammello. Rosso papavero, nero henné, giallo zafferano, blu indaco. Ma anche kaki, come le divise dell'esercito, che diventa qui presenza rassicurante, rimasuglio di un ordine costituito che sembra quasi innaturale in questo paese di mucche scarne e boschi di cedro. È cannella, cumino, paprika, coriandolo, chiodi di garofano e harissa.
È mosaico, che nelle case di lusso ha un sapore di domus romana, come quelle di Volubilis, paese di rovine e affreschi. È gente a piedi, gente sugli asini, uomini sdraiati a vendere miele ai lati delle strade. Macchine scalcinate, dai finestrini che non si chiudono, adibite a taxi. Bilinguismo. È biscottini coloratissimi, ciambelloni zuccherosi sui quali si posano indisturbati mosche e moscerini. ( ... )
L'insieme dei paesaggi, della gente, è tentacolare, dedalico, inebriante. Un continuo giro di vite. Si deve vivere ogni passo, assaporarlo. Ogni metro, ogni quartiere costituisce un unicum. 
Non il Marocco, ma "i Marocchi". ( ... )
Le genti del Marocco appaiono fiabesche. Non perché false o ipocrite, ma perché irreali, tanto da assumere a volte le tonalità del sogno. Entusiastico, insistente è il modo in cui Fatima, una donna anziana dal chador arancione cangiante, ci invita, ospitale e solenne, ad andare a pranzo da lei. Il Marocco è un paese freddo in cui il sole è caldo; in cui il tramonto è accompagnato da una brezza pungente, che trascina con sé un profumo di Sahara e di Mediterraneo. In cui il vento trasporta via i rifiuti delle discariche, svolazzanti sacchetti bianchi e azzurri tra gli alberi, come aironi impazziti. In cui in grandi bacinelle ricolme d'acqua galleggiano petali di rosa, che una mano paziente di donna rimesta ora dopo ora. È concerie, martelli che battono incessanti su pezze di pelli multicolori, è scarti gettati per terra, in giro per vicoli bui, quelli poco frequentati dai turisti.
Il caos marocchino è un caos pieno di grazia, che non gli deriva né dall'elegante e posata Francia, né dalle ambientazioni da Le Mille e Una Notte.( ... ) 
Mutano i colori, mutano le persone, muta il paesaggio. Resta la poesia, resta la grazia, resta la bellezza.
(Cecilia Beretta, 16 anni) in:
http://www.ilgiornaledivicenza.it/stories/1419_i_premiati/191117_prima_classificata_cecilia_beretta_la_poesia_la_grazia_e_la_bellezza_nei_mille_volti_del_marocco/
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Poi per il diario al ritorno del viaggio si vedano i prossimi due post, del mese di dicembre. cioè il primo su Marrakech e il secondo sul giro di una settimana tra le oasi del paese berbero al di là della catena dell'Atlante:
http://viaggiareperculture.blogspot.it/2012/12/marrakech-dicembre-1.html
http://viaggiareperculture.blogspot.it/2012/12/il-paese-berbero-dicembre-12-2.html

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