domenica 5 maggio 2013

in partenza per Cipro

volevo con questo post salutare le mie lettrici e i miei lettori, perché da domani sarò a Cipro per una settimana. Partiamo io e mia figlia Ghila, abbiamo affittato un auto e gireremo l'isola, curiosando non solo lungo le coste con le loro rinomate spiagge, ma anche per le città e per i paesini in campagna, in collina e sui monti. Poi al ritorno riordinerò le annotazioni che prenderò e vi farò leggere il diario del viaggetto. Voleremo con Ryan Air (70€uro a/r con una valigia). Già lo scorso anno in aprile/maggio (dopo le vacanze pasquali) eravamo andati con Ryanair all'isola di Kos e l'altr'anno all'isola di Rodi, sempre con volo diretto da Bologna. Ci eravamo trovati bene dato che il clima era già estivo e non c'era praticamente quasi nessuno (mi riferisco ai turisti stranieri), quindi tutto era gradevole e più autentico.
Spero che faremo anche a Cipro una esperienza di quel tipo.
Come molti sanno dopo l'indipendenza nel 1960 dalla Gran Bretagna (che ne aveva fatto una sua colonia dal 1878), l'isola quarant'anni fa fu teatro di scontri tra le due etnie del paese (la greca, maggioritaria, e la turca), e venne invasa dall' esercito turco (ufficialmente intervenuto a protezione della minoranza di lingua turca), che non solo occupò quasi un terzo dell'isola (causando centinaia di morti e feriti tra i civili), ma cacciò dalle loro case quasi duecentomila ciprioti di lingua ellenica facendo una operazione di "pulizia etnica". 
Oggi il paese è ancora diviso in quattro parti, la Repubblica cipriota, che è membro dell'Unione Europea, la sedicente repubblica turca di Cipro del Nord secessionista, che non è riconosciuta dalla comunità internazionale, due grandi aree riservate alle basi militari britanniche, e una striscia di interposizione delle truppe dell'ONU che mantiene separate le due parti.
Che peccato! un'isola che mi dicono così bella, da aver meritato a suo tempo l'appellativo di patria di Afrodite (Venere), la dea della bellezza e dell'amore. E le sofferenze e i disagi per entrambe le popolazioni, che avevano quasi sempre convissuto pacificamente nei secoli scorsi, non sono certo finiti...

L'industria del turismo di massa e le speculazioni che essa induce, pare che abbiano un po' rovinato paesaggi e anche abitudini, alterando la vita quotidiana, gli usi, la mentalità e il carattere della gente... tanto più che si tratta di un turismo di gruppi organizzati, che vanno in grandi catene alberghiere multinazionali, e in gran parte di vacanzieri festaioli per nulla interessati a conoscere o capire la cultura locale, ma dediti esclusivamente a divertirsi da matti per riportare in patria racconti di eventi da sballo...

E in sovrappiù, come tutti abbiamo appreso dai notiziari e dai giornali, oggi, forse in conseguenza dei grandi problemi economici in cui versa la vicina Grecia, anche la repubblica cipriota è caduta in un serissimo e gravissimo patatrak finanziario... a seguito di interventi dissennati, che hanno anche messo in luce come nelle banche locali siano piovuti ingenti versamenti in conti privati di faccendieri russi.

Comunque sono fiducioso che il paese sia in ogni modo bellissimo, e la gente sia rimasta in gran parte  straordinaria, accogliente e gradevole come si sente raccontare. 
a presto ri-sentirci, ciaociao   :-)

1 commento:

  1. Benissimo Carlo :)
    Spero tanto che ci racconterai del tuo viaggio!! :)
    Un saluto
    Vera Novolok

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