mercoledì 6 maggio 2015

21) Viaggio in Colombia; Santa Marta 3 (el Rodadero)

Santa Marta, domenica sera
Siamo cotti e stanchi per il gran sole preso, telefono a José per disdire l'escursione per domattina. Torniamo in albergo a fare una doccia, e poi cerchiamo un locale consigliato dalla LP che però ora non esiste più. Metà dei locali dell'area del parque de los novios sono chiusi alla domenica, quindi in confronto a ieri sera il quartiere risulta sguarnito e mesto. Andiamo a cenare all' "Arte" dove prendiamo un piatto chiamato Bahìa Concha, e pasta de Arrecifes con tocino (pancetta), e dei buonissimi succhi di guanàbana. Sono martoriato dai pizzichi di meschini o zanzare o simili, e inoltre ho un ematoma alla gamba sinistra perché una sera avevo dato inavvertitamente un calcio a un piccolo paracarro che non avevo visto. Stanotte dormo male perché non c'è un filo d'aria e l'atmosfera in camera è opprimente.

Lunes 16
Oggi andiamo al Rodadero, con l'intenzione di visitare l'acquario e il museo del mar. Si trova nella carrera segunda n. 11-68 e si chiama "Mundo marino". Si può dar da mangiare a pescecani, tartarughe grandi, razze, e vari pesci. Ci sono pure degli spettacoli coi delfini. Si entra a ondate in orari fissi. Si spendono 4€uro peri il taxi, che ti porta fino alla spiaggiona, poi da lì puoi prendere una lancia per 8€ a testa, più l'ingresso di 11€ e 25 a testa.  Poi la stessa barca che ti ha portato là, quando esci ti porta per  altri "soli" 4€ a playa blanca a/r. Infatti si sta all'acquario soltanto circa un'ora e mezza in tutto.
Il tutto ci pare demenziale quindi una volta arrivati alla spiaggia e sapute tutte queste cose, rifiutiamo, non combiniamo. E passeggiamo lungo il vialone. Dato che ci mostriamo non più interessati allora si fanno avanti altri che ci propongono per 8€ di portarci a/r tutti e due a playa blanca lasciandoci là tutto il giorno. Oppure ci dicono che ci si potrebbe unire a un gruppo organizzato e così si risparmia, però resteremmo vincolati al gruppo (ma a noi queste cose non piacciono).
Quindi cambiamo programma seduta stante e decidiamo di fermarci qui, visto che già ci siamo arrivati con 4€, e che il posto è abbastanza carino. Continuiamo la passeggiata sul bel lungomare con varie file di palme e altra bella vegetazione.


Ci sono tre indigene Wayùu che vendono i loro borsettini, borse, borsellini, tracolle, cappelli, ecc.


Poi entriamo in una galleria di negozietti vari di artigianato. E' tutto semideserto. Ci sono anche dei chivas aperti per andare su e giù per il quartiere.

Quindi prendiamo una carpa per la giornata, tutta la mattina e il pome fino alle 17. Scegliamo il punto che ci pare più arieggiato, e subito ci facciamo un bel bagno in un'acqua fresca, bella, pulita, limpida, qui sì veramente cristallina. La brezza marina è costante e allevia il solleone.
davanti a noi
dietro alle carpas
la fila di carpas

Sono tantissimi gli ambulanti che passano continuamente davanti alla fila di carpas. Per massaggi, cibo, artigianato, dolciumi, per un pranzo, per bere, per i gelati, ecc. e sono tutti costeños di vari colori. Sono giovani ma anche anziani, neri, marroni, meticci indios-neri, mulatti, bianchi abbronzati, ecc, uomini donne, di tutto. Vendono cocàdas, palitas (i ghiaccioli su un legnetto), camarones, gambas (gamberoni),  gafas para leer letras pequeñas (occhiali per leggere le lettere piccole), coco-loco (pezzetti di cocco ghiacciati), pe(s)ca(d)o (pronuncia: peccào), masages. Passa anche una povera loca per davvero; … e uno che passa tutto il tempo per ore a setacciare la sabbia sotto il fondo vicino a riva, nella speranza di recuperare qualche monetina persa …
C'è una specie di moto d'acqua che produce aria compressa in un tubo che termina ad imbuto, che un tizio si fissa sotto ai piedi e che lo sorregge su diritto sopra all'acqua, oppure gli consente di fare dei tuffi e andare velocissimo dentro e fuori a serpente… non lo avevo mai visto prima d'ora.

Scambiamo due chiacchiere con alcuni, e sempre si fermano volentieri anche se non compri. Mentre ci restano male se li ignori o non rispondi, preferiscono accettare da parte tua un "forse più tardi", "non oggi", "ci penso", "vedremo" … che non un rifiuto netto. Ma certi pochi invece insistono e allora devi essere chiaro e inequivocabile se no ritorneranno più volte a riproporti i massaggi.
Un ragazzo ci dice che i suoi fratelli hanno trovato lavoro in Argentina, ma lui non vuole raggiungerli, "porqué Colombia es màs relajada". Poi c'è un anziano che aveva fatto il cocinero con un italiano; e quello che ti spiega lui come si fa a rilassarsi; quella che ti dice nei dettagli che ti cucina lei qualsiasi cosa e poi il marito o il figlio te la porterà qui alla carpa; un altro che è la nonna che fa le cocadas per tutta la mattina e poi lui va a venderle; la tipa con dei bracciali di tela scura dal polso alle ascelle (che viste da lontano sembrano dei tatuaggi) perché non  vuole bruciarsi le braccia; quello tutto imbacuccato come un Tuareg del deserto o un cammelliere berbero, che grida mango-mango-mango-mangooooo; oppure chi grida Aguila (una marca di cerveza, birra) àila-àila-àila-àilaaaa, oppure palitas-palita-palitaa-palitaaa!!! oppure tinto (cioè il caffè nero): tìntoho-tintoho-tintoooooo, o cocàa (cioè cocadas)-cocàa-cocàa… e dice: ni cacao ni coca…cocada.


Forse sono quelli che vivono nelle barriadas, nei rincones (quartieri periferici marginali) che numerose si vedono venendo da Santa Marta lungo la strada. Che umanità varia … ! Ognuno con i suoi problemi, la sua quotidianità …




Anche qui i pochi turisti sono quasi tutti o colombiani in ferie o in gita, oppure argentini, o cileni, o di altri paesi sudamericani.
C'è una "anziana" india wayùu che vende le borse colorate che sta facendo al momento. Si avvicina una coppia di giovani, a lei piace tanto una certa borsa, chiede a quanto la vende, e poi dice "ma qui ora in spiaggia non abbiamo quei soldi, e domani poi partiamo" … La wayùu allora le risponde, "ma tu vieni che qui ci sarà una mia compaesana per la mattina, poi se ne va"; "ah…e quando viene?"; "tempranito" (al mattino un po' presto); "ma quando se ne va?"; "va alle 9 e mezza / 10"; "ah, allora noi non facciamo in tempo"; "ma sì, basta che vieni di mattina"; "ma quando? cioè a che ora?"; "te l'ho detto"; "allora niente, perché noi veniamo qui passate le 10 … ma quanto si ferma qui?"; "oh, si fermerà fino alle 6 della tarde"; … ecco delle incomprensioni o difficoltà nella comunicazione. Forse la wayùu non sa tanto bene lo spagnolo, o "traduce" alla lettera dal giro di frase, dal modo di esprimersi della sua lingua indigena. Forse non le era chiara la differenza fra "va" e "viene", o forse nella sua lingua è un unico verbo. chissà

A pranzo, anche per andare un po' all'ombra, andiamo al ristoranti Delicias del mar. Di fianco c'è la piscina di un hotel, e un uccellino col petto azzurro si ferma sul mancorrente della scaletta e poi in volo sfiora appena il pelo dell'acqua forse toccandolo appena e così beve al volo una goccia, poi dopo ricomincia. Poi vengono sotto ai tavoli due specie di corvi con occhi gialli e lungo becco, che cercano briciole da raccattare.
Per dire mi dispiace dicono: que pena! e per dire che buono: una delicia! delicioso!
Compriamo al mercadito de artesania alcuni regalitos. Poi da un povero vecchietto prendiamo la collanina (di ñai?) che cercava da un po' di vendere senza successo.
Restiamo ancora un poco, poi torniamo in camera perché si è alzato un vento a raffiche molto ma molto forte.
Attraversando la quarta c'è il solito casino, i proprietari di bancarelle o di trabiccoli ambulanti stanno ricomponendo tutte le loro carabattole, assemblandole in un equilibrio precario e apparentemente improbabile, ma già ben sperimentato, e si avviano per un faticoso e a volte non breve tragitto.
A cena andiamo in una stradina pedonale laterale al locale La perla. Anche qui arriva un povero vecchietto, che insiste nel "cantare" note canzoni cubane mentre in realtà sa solo fare percussioni, ma in complesso il risultato è penoso e tirato troppo in lungo, anche noi gli diamo lo stesso qualcosa, anche se ci ha disturbato quasi per tutto il tempo.

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