domenica 18 settembre 2011

segnalazioni

Oggi è uscito nella collanina "racconti d'autore"n.18, cioè i libricini della Domenica del "Sole24Ore", il testo "Pellegrinaggio in Oriente" (Die Morgenlandfahrtdi Hermann Hesse, del 1932. E' proprio un racconto su un viaggio metaforico, attuato senza doversi spostare dal proprio paese, e forse nemmeno dalla propria stanza, e che tratta della metafora del viaggiare, e di vari argomenti, come l'Orientalismo che permeava già allora la nostra cultura e che in modalità e con sfumature differenti la permea ancora a tutt'oggi. E' un "viaggio" alla ricerca della Kundalini e del Tao, assieme a compagni di viaggio come Paul Klee e altri. Ervino Pocar lo tradusse in italiano nel 1961 e poi uscì per la raccolta dei suoi romanzi pubblicata da Mondadori, e infine come libro a sè stante nella famosa "piccola biblioteca" di Adelphi nel 1973, di cui costituì il numero 1. Si tratta di un viaggio verso una mèta che non è un luogo, ma piuttosto un'altra dimensione. Leggerete nel retrocopertina del libricino, che questo più che non un vero e proprio viaggio si può definire come una condizione esistenziale, o un atteggiamento. E' qualcosa che non si può insegnare ma piuttosto si può solo vivere. Ma se lo si vuole vedere sotto la specie di un viaggio, allora lo si dovrebbe inserire in "quell'incessante movimento  che percorre da sempre il tempo" della storia delle civiltà umane.
E' il "più perfetto dei romanzi brevi di Hesse", essendo un invito in gran parte riuscito, a far sì che il lettore si svincoli dai vari "dover essere" imposti da coloro che detengono il potere di condizionare le nostre menti. Hesse si confermò con questa opera quale uno dei grandi Maestri spirituali dell'Occidente.

L'altro ieri sera sulla "7" hanno dato il filmetto del 2002 "Insieme per caso" (Unconditional Love di P.J. Hogan con Kathy Bates, Rupert Everett, Dan Aykroyd, Julie Andrews), in cui l'elemento viaggio è al centro della storia, è l'elemento scatenante e risolutivo, è un viaggio dell'eroina ("alla J.Campbell"), pieno zeppo di sincronicità e di serendipity. Guardatevelo in streaming per passare una serata carina di fronte allo schermo del vostro computer portatile.

E' pur vero che potrebbe sembrare quasi "blasfemo" accostare un'opera sublime come il libricino di Hesse, che ha influenzato varie generazioni di lettori che lo "riscoprirono" di volta in volta, con un filmetto leggero che certo non passerà alla storia del cinema, comunque penso che siano un paio di segnalazioni su qualcosa che i lettori di questo blog non possono perdersi... cioè sulla domanda: di che cosa il viaggio potrebbe vedersi come metafora?

per il filmetto vedi per es. il commento del post "MOTD" su  http://iovedo.blogspot.com/   

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