sabato 9 marzo 2013

Sri Lanka (14) Mirissa beach

mercoledì 20    Mirissa beach



alle 7 e mezza sono puntuale da Marta per lo yoga del mattino. Sulla palma oltre ai cocchi ci sono delle cornacchie che gracchiano, e vari scoiattoli che squittiscono forte. E davanti c'è l'oceano con il suo fragore. A sinistra il sole crescente che batte sempre più forte. Stupendo modo per salutare il mattino.





Alla sua sinistra tiene la foto di Yogi Baghan, il suo maestro di kundalini yoga.
Torno per le 9 alla guest house in tempo per partecipare al breakfast sui tavolini davanti alla nostra stanza.
Poi andiamo subito a camminare lungo lo spiaggione, all'inizio c'è un baracchino che vende cocchi freschi di taglia grande: "A king coconut a day, keeps the doctor away", un cocco reale al giorno, leva il medico di torno...
Quindi Annalisa viene a vedere il vivaio di tartarughine.


Dopo un bagno e un'altra passeggiata ci fermiamo a prendere il sole e a leggere.
In questi cespugli fioriscono fiori meravigliosi.





Quindi andiamo in un ristorantino più il là, per provare a cambiare, e anche perché oggi si sono alzati in mare dei cavalloni notevoli. Sono alti, forti, e quando si infrangono vorrebbero coprire tutta la spiaggia. Posso capire quelli che, ignari, sono stati a guardare l'arrivo dello tsunami ... anche in ciò che incute timore ci può essere un fascino ammaliatore...
Pranziamo al ristorantino "Surf Breeze", dove c'è la scritta: "You have trusted the rest, now taste the best", avete provato (dato fiducia) il resto (o anche il riposo), ora assaggiate il meglio.
Prendiamo una pizza (è già la seconda in SL) che non è poi così malaccio, io prendo la cosiddetta hawaiana con l'ananas, quindi una pizza media e due grandi, un piatto che non ricordo, macedonia di frutta, birra, soda, lime soda.  Spendiamo al solito in quattro 4360 Rs, 6 € e mezzo a testa. Le bibite, soprattutto di importazione, sono quelle che portano su il prezzo.

Qui nel menù sono previsti piatti particolari, come: "Pene arabiyata", che non è un pistolone arabo, ma solo penne all'arrabbiata... In un posto qui vicino propongono una particolare dieta ayurvedica per prevenire gli effetti dell'invecchiamento, la "anti-again diet" (anziché anti-ageing), che sembrerebbe semplicemente una dieta contraria a mangiare ancora... Mentre un ristorantino più in là, si definisce "Rest u rent".
In Sri Lanka molte guest house o bed and breakfast si definiscono Rest House, case di riposo.
Torniamo nel nostro Summer Breeze, dove ci sono grandi foglie, e piccoli cagnetti...





Vado a fare un giro verso l'altra parte, per vedere meglio il piccolo villaggetto di pescatori.








Poi più tardi prendo lo yogurt di bufala con sciroppo, che qui chiamano curd-trickle.  Poi dopo una intera giornata di dolce farniente, passata in spiaggia osservando i cavalloni e i surfisti, e i pescatori su quei trespoli di legno.

Serendib, 2/2013

Torniamo all'imbrunire in guest house, mentre annalisa dice che non ha voglia di farsi tutta la camminata fino in camera solo per cambiarsi e poi rifare la camminata, e ci aspetta là per andare poi a cenare assieme. Proprio appena appena arrivati alla nostra guest house, inizia il grande diluvio universale. E io inizio ad andare in bagno... annalisa non ha con sè il cellulare per cui non si può comunicare. La temperatura si abbassa notevolmente e l'umidità si alza molto. Così quando poi finalmente spiove vanno solo lucia&marco a cena mentre io mi sdraio a letto massaggiandomi e restando al caldo della camera. Ma poi mi passa e decido di uscire a guardare l'ultimo tramonto di Mirissa.



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