sabato 12 settembre 2015

§. 1 - Oviedo 1

RESOCONTO del giro nel Nord della Spagna (agosto/settembre 2015) in 15 brevi puntate

(pronto a fare il salto nella prossima opportunità?)

25 agosto
Difficoltà prima della partenza e in partenza.
Lavori in corso all'aeroporto di Venezia. Cambio con lunga attesa a Madrid.
Dall'aereo in fase di atterraggio si vedono bei paesaggi delle montagne asturiane e della costa.

Gradevole accoglienza da parte dell'impiegato dell'Avis Rent-a-car (avevo prenotato contestualmente al biglietto aereo quindi con uno sconto, e pago in parte l' auto con i punti "avios" della mia carta IberiaPlus), che ci prende in simpatia e ci da incluso il secondo conducente, poi esce per andare in magazzino dall'altra parte del piazzale a cercarmi materiale turistico da darmi, tipo carte stradali, dépliants, guidina delle città e delle Asturie, che ci regala...
L'aereoporto non è a Oviedo, ma si chiama aeropuerto de Asturias in quanto è posizionato sulla costa a Piedrasblancas vicino a Avilés e poi a Gijòn.

Paesaggi meravigliosi attraversati dall'autostrada (gratuita), un paesaggio inaspettato, golfetti, calette, mare blu e spiagge d'oro, e poi un magnifico verde di boschi e di prati. Percorso molto più breve di quanto ci aspettassimo. 

Oviedo è una città-capitale piccola (233 mila abitanti). Begli edifici di fine '800 e inizio '900, altri moderni forse degli anni cinquanta fino ai '70. Non c'è possibilità di accedere al centro storico (casco antiguo), né per parcheggiare, né per fermarsi. Facciamo un po' fatica a trovare il nostro hostal, che sta in un condominio. Ci sono tanti garages vicini, dove mettiamo la macchina. Ci sono alcuni alberghi e pensioni nella via moderna che fa da perimetro al centro vecchio. Ho prenotato in internet in una struttura semplice, che in it. chiameremmo di affittacamere. Si suona dal proprietario che apre il portone e si va al terzo piano, che è tutto stato adattato e ripartito in camere. I proprietari sono una coppia di anziani che vivono lì nella porta accanto. Noi siamo in tre, e ci danno una quadrupla. E' spaziosa, pulita, e il tutto è stato da poco ristrutturato e ammodernato e ridipinto. Si chiama "hostal Fidalgo" (in calle Jovellanos 5). Paghiamo anticipato in contanti 175€ iva compresa in tre, per tre notti (cioè 58 a notte e quindi 19€ a testa). Senza prima colazione perché a noi piace andare al bar e prendere solo un cappuccio con brioche, anzichè abboffarci a un buffet-breakfast con uova fritte e pancetta e toasts con burro e marmellata...

Si esce dal portone e già subito si è in centro. Preferisco avere magari qualche inconveniente iniziale, ma poi essere direttamente in centro città e girare a piedi, piuttosto che andare in un hotel nuovo nell'ampliamento moderno, ma che è poi lontano dai luoghi che si vogliono a visitare. 
E' una città tranquilla, sembra come se fosse domenica (e invece è martedì). Il casco antiguo dunque è subito lì attraversata la strada. E' relativamente piccolo e raccolto, ed è tutto pedonale. Comunque per il momento andiamo solo a dare una prima occhiata alla piazza, dove c'è uno che suona la tromba in strada, è bravino e fa atmosfera, e vediamo che ci sono diverse statue lungo le strade. 

Il resto lo vedremo più tardi. Guardiamo i negozi e i bar dei dintorni e poi andiamo a cena dove ci ha consigliato il tipo dell' hostal in un locale lì accanto nella strada asfaltata all'angolo con una strada pedonalizzata con varie trattorie e bar. Si chiama "Tierra Astur" ed è specializzato in prodotti e in piatti tipici della tradizione, così andando a pranzo già entriamo nell'ambiente locale. Il ristorante-negozio si trova un po' nel seminterrato, è arredato in stile tipico, cioè un po' "di montagna", tipo rustico. Molto suggestivo, sembrava di stare in una botte...


Accanto c'è un ampliamento moderno ma è molto più bello stare nel locale vecchio. Al momento non c'è quasi nessuno (sembra siano tutti nei bar) ma poi alle nove incominciano ad arrivare persone, perché si cena sul tardi. 
Qui si possono acquistare tutti i prodotti tipici, e anche i piatti della cucina  asturiana. Vi si trovano formaggi, carne, e pesce, uova e patate, e le verdure locali, ecc. Io prendo una "svizzera" di vitello (che si chiama haburguesa de ternera) con cipolle dolci e prosciutto crudo (jamòn serrano) in un panetto di farina di mais con contorno di patate; Annalisa prende un pote asturiano, cioè  una zuppa di verdure, legumi e salsiccia; e Ghila un arroz meloso  cioè un riso mantecato al formaggio dolce. 



Da bere vogliamo assaggiare del sidro, che qui si chiama sidra al femminile. E così intanto stiamo a vedere come lo versano dall'alto in grandi bicchieroni, è uno spettacolo. Ovviamente un po' schizza e bagna per terra, e per questo ci accorgiamo che il pavimento è tutto cosparso di segatura che viene gettata da un  "calderu de truchinas", cioè da un secchio pieno di trucioli.



E' tutto buonissimo, la carne, il saporito prosciutto tagliato a mano, il formaggio tipo brie dolce, la salsiccia che insaporisce la zuppa, ma capiamo subito che si tratta di cibi un po' pesantucci, e un po' "da montagna" o invernali… Comunque spendiamo 15€ a testa (pane, acqua, coperto e iva compresi) per piatti abbondanti in un bel locale. 
Dopo cena facciamo un giretto, c'è tanta gente che passa il tempo nei bar a chiacchierare, anche seduti all'aperto, benché ci sia un venticello freschino (18° gradi).  Molta vita all'aperto in strada. Vediamo un po' da lontano la plaza de la Escandalera con il Teatro Campoamor, ben illuminati.



Andiamo a letto stanchini ma già contenti di questa prima occhiata.

[ prosegue ]
http://viaggiareperculture.blogspot.it/2015/09/oviedo-2.html

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